LA NAZIONE
(articoli 1-8)

Articolo 1
Il popolo sardo, costituito dalla libera associazione di tutte le persone residenti nell’isola di Sardegna e nelle sue isole minori, nonché dei sardi con dimora fuori della Sardegna cui la legge riconosce la residenza sarda, è il fondamento della Nazione sarda, unità di persone, culture e territorio.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme previste da questa Costituzione.
Il popolo sardo, per garantire:
– la coesione interna fondandola sulla responsabilità, sulla tolleranza e sul rispetto reciproci;
– la libertà e la felicità dei cittadini;
– la democrazia;
– l’indipendenza della Sardegna;
– il vincolo culturale e istituzionale della Sardegna con l’Europa, in uno spirito solidale e federale;
– il futuro delle giovani generazioni e dell’ambiente naturale;
costituisce la Repubblica di Sardegna, ordinata secondo questa Costituzione.
Articolo 2
La Repubblica di Sardegna attua negli ordinamenti dello Stato il rispetto dei principi di libertà, di fraternità e di soccorso reciproco, di uguaglianza di fronte alla legge, di uguaglianza tra uomo e donna, di tolleranza e di solidarietà.
La Repubblica ha come scopo supremo il miglioramento delle condizioni culturali e materiali dei suoi cittadini e deve proporzionare ogni sua azione a questo scopo.
Le leggi sono fondamento e limite dell’attività della Repubblica.
Articolo 3
Il territorio dello Stato è costituito dall’isola di Sardegna e dalle sue isole minori.
Articolo 4
Le lingue nazionali della Sardegna sono il sardo, il còrso sardo, il tabarchino e l’algherese.
Transitoriamente, l’italiano e il sardo sono adottati come lingue ufficiali nazionali, l’inglese come lingua ufficiale internazionale.
Le lingue ufficiali definitive saranno scelte con referendum costituzionale.
Qualunque sia l’esito del referendum sulle lingue ufficiali, le lingue nazionali della Sardegna godranno comunque di tutela culturale.
Articolo 5
La bandiera e l’inno della Repubblica di Sardegna sono scelti con referendum costituzionale.
Articolo 6
Lo Stato tutela la libertà religiosa.
Nessuna confessione religiosa può assurgere per legge a religione della Repubblica.
L’appartenenza a una confessione o a un’associazione religiosa non può essere motivo di limitazione dei diritti dei singoli o della capacità giuridica dell’associazione.
È vietata qualsiasi confessione religiosa che preveda pratiche e attività contrarie ai diritti fondamentali della persona e/o che siano in contrasto con l’ordinamento dello Stato.
Articolo 7
La Repubblica di Sardegna non può aggredire militarmente altre nazioni o altri popoli.
Aderisce alle alleanze internazionali utili alla costruzione della pace e alla sua difesa.
Organizza le proprie forze armate per l’esclusivo fine della legittima difesa, del rispetto dei diritti e degli interessi legittimi dei sardi, della partecipazione alle succitate forme di difesa e cooperazione sovranazionale.
La Repubblica di Sardegna organizza altresì la propria forza di pubblica sicurezza per il controllo del territorio, la sicurezza delle persone, il rispetto delle leggi della Repubblica.
La Repubblica di Sardegna promuove la soluzione negoziale e diplomatica dei conflitti e supporta le organizzazioni transnazionali di aiuto alle vittime delle guerre.
Articolo 8
La Repubblica tutela e valorizza il paesaggio e il patrimonio naturale, culturale, storico e artistico, materiale e immateriale, della Nazione sarda.

21 commenti su “LA NAZIONE
(articoli 1-8)

  1. Gigi

    La Repubblica di Sardegna non può aggredire militarmente altre nazioni o altri popoli.
    Non aderisce alle alleanze internazionali utili alla costruzione della pace e alla sua difesa che prevedano l’utilizzo di armamenti.
    La Repubblica di Sardegna promuove la soluzione negoziale e diplomatica dei conflitti e supporta le organizzazioni transnazionali di aiuto alle vittime delle guerre.
    La Repubblica di Sardegna organizza altresì la propria forza di pubblica sicurezza per il controllo del territorio, la sicurezza delle persone, il rispetto delle leggi della Repubblica.

  2. Gigi

    Articolo 4
    La Sardegna tutela qualsiasi idioma e non impone alcuna lingua ufficiale; le comunicazioni istituzionali vengono redatte in più lingue nel rispetto della cultura di ogni cittadino nei limiti stabiliti dalla legge

    1. 'irga de utzéle

      Narannosi, comente dhos icries is/sos paperis uffitziales de su guvernu sardu; sighius a jare cara a tous is/sos ci benint, foeddando sa limba issoro e gasi faeus, comente a semper sa isura de s’assu de bastos. Seus allegando de valores ci ponent su funnamentu de unu istadus e pro cussu etotu non si depent pòdere toccare e sa limba sarda uffitziale est sa prima cosa de affrimare. Mascannosi a foeddare de politica, si cumprennet ca dhu at aessere una rata de tempus pro lompere a sa punna ci aus pentzadu. Non funt cosas de una die.

    1. Dott. Antonio Cerina

      Assurdo. Va contro ogni regola Ogni stato ha diritto-dovere alla difesa ed ha diritto alle sue forze armate.

  3. Ettore Catalano

    art.13
    …a tale scopo la Repubblica si doterà di una flotta navale ed aerea di proprietà che privilegi i liberi movimenti dei residenti.
    (non sono sardo, ma risiedo in questa splendida Isola dal 1959, dove vivo con moglie e figli. Già da allora lamentavo questa carenza).

  4. M. Fois

    Articolo 6
    Mi riferisco all’ultima parte dell’articolo: credo che vietare una religione possa non essere in linea con tutta la linea della costituzione. Piuttosto correggerei il testo, proibendo ” le pratiche ” considerate lesive della libertà o della vita della persona che possono far parte di una ” tradizione religiosa” .

  5. 'irga de utzéle

    Articolo 4: da sostituire come segue:
    La lingua nazionale della sardegna è il sardo. L’algherese, il corso sardo e il tabarchino godranno di tutela culturale.
    Transitoriamente e gradualmente, in misura decrescente, si continuerà, affiancato dal sardo ufficiale, a usare l’italiano, per un periodo che sarà fissato con legge dello Stato. Nei trattati internazionli si adotteranno documenti bilingui, a seconda della bisogna (inglese, spagnolo, francese ecc…;

  6. Michele Bullitta

    La Repubblica di Sardegna si doterà di una lingua standard scritta e tutelerà tutte le altre lingue parlate in Sardegna.

    1. Filippo Mugheddu

      PER ENZO
      Anche a me è venuto il dubbio, dato che poi è scritto «cui la legge riconosce la residenza sarda», forse significa che ci sarà una legge che stabilisce in che modo si ottiene la residenza dalla quale dipende la cittadinanza. D’altra parte la Costituzione dovrebbe dare un indirizzo.

  7. Giancarlo

    Riporto uno fra i punti che dovrebbe garantire la repubblica sarda:
    – il vincolo culturale e istituzionale della Sardegna con l’Europa, in uno spirito solidale e federale;
    Qui partiamo male. Noi sardi non abbiamo alcun vincolo con l’europa. Possiamo avere comuni radici. Un conto è parlare di principi che noi europei condividiamo, altro è parlare dello stesso argomento come di un vincolo, quasi che fosse una sudditanza. Poi attenzione, ci sono principi alla base della cosiddetta costituzione europea che gia sono in netto contrasto con la costituzione repubblicana italiana, come per esempio il fatto che la repubblica italiana è fondata sul lavoro, espressione del tutto assente in quella europea. In merito come intendete proporvi per la costituzione sarda?

  8. VALTER ERRIU

    Spero che sotto l’aspetto che riguarda le forze armate, queste si limitino alla difesa, e non partecipino ai famosi peacekeeping della NATO, vettori di assoggettamento dei popoli all’imperialismo USA

  9. Abdullah Luca de Martini

    Care Paule,
    pro Sarda constitutione proposita gratias tibi plurimas ago. Quiddam tamen sic mihi molestum legi, ut consilium ceperim scribendi: agitur de Anglico sermone approbando “publico mundano”. In primis cur Sardiniae sit talem linguam designare non intellego; secundo – quod maius est – quid ita perpaucorum nummulariorum uniuersam dominationem etiam ad linguam, non amplius ad uectigalium pecuniaeque disciplinam tantum pertinentem, sancire debemus? Si quis uolt, nolo ipse ac multi credo mecum: cum noua seruitus apparet, moralis maxime est ratio huius recusationis. Nec Villelmi Shakespeare siue Ioannis Milton nec Londiniensis imperii nam sermo eligitur, uerum instrumentum saeui feneratorum francomurariorumque ac sionistarum generis, quod, foederatis ciuitatibus Americae conditis, diruta Carali, totum terrarum orbem in dicionem redigere coepit usura. Vnam mundanam linguam quaeruntne? Ecce artificiosa lingua nuncupata “Esperanto” optima se offert, aut Latina, quae sola cunctos Sardos coniungere potest, praesertim quoniam unica Sarda lingua abest, sed quattuor sunt: Logudorensis, Campitanensis, Gallurensis et Turritana, omnes mea sententia recognoscendae. Quantam grauitatem in toto orbe res publica habeat, in qua lingua Latina sit publica adhibitaque, praeterea consideretur. Cur Anglicam igitur? Nonne ista potestatis forma Europaea atque uniuersa opprimit Sardiniam? Num Sardinia libera esset sine nummis suis edendis? Nati Latini, Americani num moriemur?
    Vale.

  10. Luigi Cossu

    Sostituire la parola Repubblica con “Repubblica Federale di Sardegna” (o sarda).

    Nell’assegnazione e nell’adempimento dei compiti statali va osservato il principio della sussidiarietà.
    Chi è nel bisogno e non è in grado di provvedere a sé stesso ha diritto d’essere aiutato e assistito e di ricevere i mezzi indispensabili per un’esistenza dignitosa.

  11. Francesco Portas

    Articolo 4: Si apre a troppo interpretazioni. La lingua nazionale ufficiale deve essere una o al massimo due. Non me ne vogliano i miei corregionali, ma in quanti parliamo il tabarchino e l’algherese? Vorrebbe dire che dovremmo conoscere tutte queste lingue di base? Transitoriamente……….. non può essere una parola da utilizzare in un articolo costituzionale. Le lingue internazionali accettate dovranno essere tutte quelle non riconosciute come Nazionali;
    Articolo 7: La Repubblica di Sardegna deve dichiararsi Stato neutrale e non può aderire ad alleanze internazionali “…utili a costruire la pace..”, almeno non dal punto di vista militare. Non può avere una organizzazione militare;
    Articolo 8: la parola “immateriale” lascia spazio a troppe e vaghe interpretazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *