IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
(articolo 33)

Articolo 33
Il Presidente della Repubblica rappresenta la Nazione sarda.
È eletto a suffragio universale ogni cinque anni tra i cittadini che abbiano compiuto trent’anni.
Presiede il supremo Consiglio di Difesa ed è il comandante delle forze armate.
Presiede il Consiglio di Giustizia e ne organizza l’attività nelle forme previste dalla legge.
Nomina il Presidente del Consiglio eletto.
Subentra al Primo Ministro eletto in caso di sua decadenza, morte o impedimento permanente. Mantiene la carica fino alla data delle elezioni che sono indette entro il semestre successivo.
Riceve il giuramento del Presidente del Consiglio eletto e dei Ministri.
Convoca la prima seduta del Parlamento dopo le elezioni per procedere al giuramento dei parlamentari e all’elezione degli organi parlamentari di autogoverno.
Può essere rimosso dalla carica con legge apposita del Parlamento per tradimento, incapacità, indegnità. La legge deve essere approvata dai cinque sesti del Parlamento.

5 commenti su “IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
(articolo 33)

  1. Gigi

    Articolo 33
    Il Presidente della Repubblica rappresenta la Nazione sarda.
    È eletto a suffragio universale ogni cinque anni.

  2. 'irga de utzéle

    Articolo 33
    Il presidente della repubblica è eletto a suffragio univesale diretto ogni 5 anni, tra i cittadini sardi che abbiano compiuto i 65 anni;
    la carica viene espletata a titolo gratutito;
    Il candidato a presidente deve essere cittadino sardo da almeno 30 anni

  3. G.P. Casula

    – Banca Centrale di Sardegna
    La Banca Centrale di Sardegna stabilisce il tasso di credito. Essa controlla e verifica il buon funzionamento delle banche presenti nello Stato.
    – Moneta
    La moneta viene scelta dal popolo con referendum istituzionale.
    La Repubblica di Sardegna,altresì, consente, nell’economia , nel commercio e nella finanza, l’uso di monete virtuali ed elettroniche.

  4. Francesco Portas

    Il decadimento del Presidente della Repubblica può avvenire anche per volontà del popolo con petizione civica e raccolta firme che deve superare il 100% più uno, degli aventi diritto, dei voti ottenuti all’elezione.

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