DOVERI DEI CITTADINI
(articoli 26-27)

Articolo 26
Ogni cittadino ha il dovere:
  1. di concorrere col proprio lavoro alla ricchezza della Nazione;
  2. di pagare i tributi previsti dalla legge in ragione della propria capacità contributiva;
  3. di conoscere e rispettare le leggi dello Stato;
  4. di concorrere alla difesa dello Stato nelle forme previste dalla legge;
  5. di concorrere alla sicurezza dello Stato nelle forme previste dalla legge;
  6. di proteggere l’infanzia secondo le forme previste dalla legge;
  7. di concorrere all’educazione dei giovani secondo le forme dalla legge;
  8. di concorrere alla tutela della salute;
  9. di concorrere alla protezione dell’ambiente naturale e dei beni culturali;
  10. di concorrere alle misure di protezione civile nelle forme previste dalla legge.
Articolo 27
La legge punisce il cittadino che venga meno ai suoi doveri e non rispetti i diritti sanciti da questa Costituzione e dall’ordinamento dello Stato.

11 commenti su “DOVERI DEI CITTADINI
(articoli 26-27)

  1. Gigi

    Articolo 26
    Ogni cittadino ha il dovere:
    di concorrere col proprio lavoro alla ricchezza della Nazione;
    di pagare i tributi previsti dalla legge in ragione della propria capacità contributiva, e in nessun modo questa può superare il 33% della capacità contributiva stessa;
    […omissis…]

  2. Luca

    Toglierei i numeri nell’elenco dei doveri. Danno un senso di classifica, mentre sono tutti doveri con pari dignità.

  3. Giancarlo Petretto

    Articolo 26
    1) Di concorrere col proprio lavoro alla prosperità della Nazione.

    Articolo 27
    4) Di concorrere alla difesa e alla sicurezza dello Stato nelle forme previste dalla legge
    il punto 5 eliminato

  4. Antonio Balzano

    Il punto 2 dell’ articolo citato sancisce l’obbligo di ogni cittadino di pagare i tributi previsti dalla legge in ragione della propria capacità contributiva.
    Sarebbe opportuno, rispettando il principio della certezza della legge, precisare il tipo di capacità contributiva che, secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere quello proporzionale.

  5. Mario FLore

    Su stadu tenet obligu dde donai su traballu. Onnia citadinu tene diritu a su traballu a tempus indeterminau.
    Su stadu est responsabile dde contrullu dde sa siguresa in sas atividades produtivas. Sos traballadores suno obligaos a su rispettu dde sa siguresa individuale e dde su postu dde traballu.

  6. Luigi Cossu

    La Repubblica Federale Sarda stabilisce i principi della pianificazione territoriale. Questa spetta agli enti locali ed è volta a un’appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo e a un ordinato insediamento del territorio.

    Nell’ambito delle sue competenze, la Repubblica Federale Sarda provvede all’utilizzazione parsimoniosa e alla protezione delle risorse idriche nonché alla difesa dagli effetti dannosi delle acque.
    Emana principi sulla conservazione e lo sfruttamento delle riserve idriche, sull’utilizzazione delle acque a scopi di produzione energetica e di raffreddamento e su altri interventi nel ciclo idrologico.
    Emana prescrizioni sulla protezione delle acque, sulla garanzia di adeguati deflussi minimi, sulle opere idrauliche, sulla sicurezza dei bacini di accumulazione e sul modo di influire sulle precipitazioni atmosferiche

  7. Luigi Cossu

    La Repubblica Federale Sarda e gli enti locali operano a favore di un rapporto equilibrato tra la natura, la sua capacità di rinnovamento e la sua utilizzazione da parte dell’uomo.

    La Repubblica Federale Sarda emana prescrizioni sulla protezione dell’uomo e del suo ambiente naturale da effetti nocivi o molesti. Si adopera per impedire tali effetti.
    I costi delle misure di prevenzione e rimozione sono a carico di chi li ha causati. L’esecuzione delle prescrizioni compete agli enti locali, per quanto la legge non la riservi alla Repubblica Federale Sarda.

  8. Luigi Cossu

    La Repubblica Federale Sarda promuove la ricerca scientifica e La l’innovazione.
    Può subordinare il suo sostegno in particolare all’assicurazione della qualità e al coordinamento.
    Può istituire, assumere in proprio o gestire centri di ricerca.
    La Repubblica Federale Sarda gestisce le Università Sarde. Può istituire, rilevare o gestire altre scuole universitarie e altri istituti accademici.

    Nell’adempimento dei loro compiti, la Repubblica Federale Sarda e gli enti locali tengono conto degli speciali bisogni di incoraggiamento e protezione dell’infanzia e della gioventù.
    La Repubblica Federale Sarda può sostenere l’attività extrascolastica di fanciulli e adolescenti.

    La Repubblica Federale Sarda e gli enti locali promuovono la formazione MUSICALE, in particolare dell’infanzia e della gioventù.

    Nei limiti delle loro competenze, la Repubblica Federale Sarda e gli enti locali si impegnano a promuovere nelle scuole un’educazione MUSICALE di qualità. Se gli sforzi di coordinamento degli enti locali non sfociano in un’armonizzazione degli obiettivi dell’educazione musicale nelle scuole, la Repubblica Federale Sarda emana le norme necessarie.
    Con la collaborazione degli enti locali, la Repubblica Federale Sarda stabilisce i principi per l’accesso dei giovani alla pratica musicale e la promozione dei talenti musicali.

    La Repubblica Federale Sarda promuove lo SPORT, in particolare l’educazione sportiva.

    Può emanare prescrizioni sullo sport giovanile e dichiarare obbligatorio l’insegnamento dello sport nelle scuole.
    La Repubblica Federale Sarda può sostenere attività culturali d’interesse nazionale e promuovere l’espressione ARTISTICA E MUSICALE, in particolare tramite la formazione.

    Nell’adempimento dei suoi compiti, tiene conto della pluralità culturale e linguistica del Paese.
    La Repubblica Federale Sarda e gli enti locali promuovono la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche.
    La Repubblica Federale Sarda può promuovere la produzione cinematografica Sarda e la cultura cinematografica.
    Può emanare prescrizioni per promuovere la molteplicità e la qualità dell’offerta cinematografica.

  9. Annicci Boe

    Ogni cittadino sardo ha il dovere di contribuire alla crescita della nazione sarda con il lavoro, lo studio, la difesa della propria cultura , della lingia e dell’ambiente.

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